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Chirurgia ospedale Giulianova, Pepe: "Passo indietro inaccettabile non resteremo a guardare"

01 aprile 2026 - 16:03

(ACRA) – “La decisione di trasformare la chirurgia di Giulianova da UOSD a week surgery, privando i cittadini di un servizio chirurgico quotidiano, rappresenta un grave attacco ai diritti fondamentali di questa comunità”, scrive in una nota Dino Pepe, consigliere regionale (PD); con i consiglieri comunali del partito Alessandra Matone e Oreste Marchionni”. “Non si tratta di una semplice riorganizzazione tecnica, ma di una scelta politica che riduce concretamente l’accesso alle cure e indebolisce il ruolo dell’ospedale nel territorio. Questo provvedimento comporterà inevitabilmente un allungamento delle liste d’attesa, maggiori disagi per i pazienti e per le loro famiglie, e un aumento della mobilità sanitaria verso altre strutture, con costi economici e sociali che ricadranno sull’intera collettività. Ancora una volta – rilevano - a pagare il prezzo di queste decisioni sono i cittadini, soprattutto i più fragili, che vedono restringersi il diritto a un’assistenza sanitaria pubblica, capillare e tempestiva. Tutto questo accade, vogliamo ricordarlo, dopo l’aumento delle tasse, ai cittadini abruzzesi da parte della Giunta regionale”. “Noi, rappresentanti del Partito Democratico, non possiamo accettare che la sanità pubblica venga progressivamente smantellata da logiche che mettono i tagli al di sopra della tutela della salute. Difendere la sanità territoriale significa garantire servizi efficienti, continui e accessibili, non ridurli o depotenziarli. È un passo indietro inaccettabile, che contraddice il principio di equità e universalità del nostro sistema sanitario. Un ospedale come quello di Giulianova deve poter rispondere ogni giorno alle esigenze di cura dei cittadini, rappresentando un presidio fondamentale di sicurezza e assistenza per tutto il territorio. Non resteremo a guardare. Chiediamo con forza alla Regione di rivedere immediatamente questa decisione e di aprire un confronto serio con le istituzioni locali, i professionisti sanitari e i cittadini. Continueremo a batterci in tutte le sedi istituzionali affinché venga garantito il diritto alla salute e venga restituita al presidio ospedaliero di Giulianova la piena funzionalità del servizio chirurgico” concludono. (com/red)

 

 

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