Politica Condividi

Maltempo, Di Marco: Strade compromesse tra Pescara e Scafa, serve subito la riduzione del pedaggio

03 aprile 2026 - 13:17

(ACRA) -  “Le condizioni della viabilità tra Pescara e Scafa sono oggi gravemente compromesse a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito l’Abruzzo negli ultimi giorni. Necessario che la Regione chieda di dimezzare il pedaggio autostradale per il tratto fra Scafa e Chieti. Parliamo di un territorio già fragile, dove interruzioni, chiusure e limitazioni stanno rendendo impossibile la normale circolazione, con disagi enormi per cittadini e pendolari”, così il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Infrastrutture Antonio Di Marco, che ha inviato una richiesta formale alla società Strada dei Parchi per intervenire sul costo dei pedaggi autostradali.

“Ho scritto all’amministratore delegato – spiega Di Marco – per chiedere un intervento immediato a sostegno dei cittadini che, per cause di forza maggiore, sono costretti a utilizzare l’autostrada come unica alternativa sicura. In queste condizioni non è accettabile che a un disagio oggettivo si aggiunga anche un aggravio economico. Marsilio ha fatto già chiesto la sospensione dei pedaggi per il tratto sud tra Vasto e Termoli, a causa del crollo del ponte sul Trigno che ha interrotto la Statale 16. Gli chiederemo di perorare anche questa causa, perché la viabilità ordinaria anche di questa zona risulta fortemente compromessa: dalla chiusura di tratti della Via Pescarina nel territorio di Turrivalignani, alla interruzione della SS5 Tiburtina Valeria in direzione Manoppello, fino alle criticità sulla strada della Bonifica tra Villareia e Alanno. Queste arterie sono fondamentali per centinaia di lavoratori che ogni giorno si spostano tra l’entroterra e la costa. Oggi non esistono alternative reali, se non l’autostrada. Per questo ho chiesto inizialmente una riduzione del pedaggio nel tratto Scafa-Chieti, ma ritengo che la situazione attuale richieda un passo ulteriore: serve la sospensione del pedaggio per tutto il periodo dell’emergenza. Non si può chiedere alle persone di pagare per una situazione che non dipende da loro. La sicurezza viene prima di tutto, ma deve essere garantita senza ulteriori sacrifici economici per famiglie e lavoratori già messi a dura prova. Mi aspetto una risposta rapida – conclude Di Marco – perché qui non si tratta di una misura straordinaria, ma di una scelta di buon senso e di equità. Le istituzioni e i gestori delle infrastrutture devono essere al fianco dei cittadini, soprattutto nei momenti più difficili”. (com/red)

Notizie correlate