Co-inceneritore NDT ad Atri, Monaco: Piano rifiuti regionale a discapito degli abruzzesi
28 maggio 2026 - 14:17

(ACRA) - "Si è svolta oggi la seduta della Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo, incentrata sulla complessa vicenda dell’autorizzazione rilasciata in favore della NDT Energy S.r.l. per la realizzazione e gestione di un impianto di co-incenerimento con recupero energetico di rifiuti speciali nel Comune di Atri, in località contrada Stracca". Lo scrive in una nota il capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra in Consiglio regionale, Alessio Monaco, precisando: "Il progetto, che si configura come un co-inceneritore industriale per smaltire scarti e residui produttivi, è da mesi al centro di una dura battaglia legale e amministrativa a causa delle forti preoccupazioni ambientali sollevate dalle comunità locali e dai comuni limitrofi. La seduta odierna ha visto l'importante partecipazione dei rappresentanti del territorio, in prima linea con la presenza di Alessandra Di Giovanni, portavoce del Comitato cittadino "Voci del Territorio", del Sindaco di Atri (in presenza) e, collegati da remoto, degli assessori delegati dei Comuni di Roseto degli Abruzzi e Pineto". "La forte e unita presenza delle istituzioni locali e dei cittadini dimostra quanto il tema sia sentito e quanto gravi siano le preoccupazioni per la salute pubblica e la trasparenza amministrativa", dichiara Alessio Monaco, promotore della richiesta di audizione in Commissione di Vigilanza. La seduta odierna ha reso necessaria la richiesta di un chiarimento all'Avvocatura regionale sul mancato rispetto dei termini prescritti dal TAR L'Aquila per il deposito degli atti e della relazione tecnica sul ricorso contro l'impianto. Un atto dovuto per tutelare l'operato dell'istituzione e i diritti delle comunità coinvolte. "La discussione in Commissione - ha sottolineato Monaco - ha evidenziato come l'intera vicenda legata alla nascita di questo impianto sia lo specchio di una situazione di stallo non più sostenibile, che non guarda al futuro e che scarica l'incertezza e i problemi gestionali direttamente sulla provincia teramana". "È inaccettabile che le comunità locali debbano subire inconsapevolmente decisioni e lungaggini procedurali che creano profondo disagio e potenziali pericoli per l'ambiente e la salute", incalza Alessio Monaco. "Queste vicende dimostrano chiaramente l'inadeguatezza dell'attuale Piano rifiuti regionale, una programmazione superata che finisce per penalizzare i cittadini. Questa situazione impone al Governo regionale un'attenta valutazione e una profonda riflessione sull'intero sistema dello smaltimento dei rifiuti in Abruzzo. L'esecutivo deve rimettere mano al Piano Rifiuti Regionale, modificandolo per adeguarlo alle reali esigenze dei cittadini. Abbiamo bisogno di una pianificazione lungimirante, che metta al primo posto la qualità della vita, la tutela della salute pubblica e la salvaguardia di tutti i nostri territori". (com/red)