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Sanità, Menna: gravi inadempienze dalla Asl2. Tempi troppo lunghi per le visite

29 maggio 2026 - 10:08

(ACRA) - Il consigliere regionale, Vincenzo Menna, vicepresidente della V Commissione “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro”, ha diffuso una nota per esprimere solidarietà a un cittadino vastese, ex appartenente alla Guardia di Finanza, "costretto - si legge - a diffidare formalmente la Asl Lanciano-Vasto-Chieti per ottenere una visita urologica urgente nei tempi previsti dalla legge". "La sua vicenda . spiega Menna - purtroppo non rappresenta un caso isolato, ma l’ennesima testimonianza di un sistema sanitario regionale che sta progressivamente negando ai cittadini abruzzesi il diritto costituzionale alla salute. È inaccettabile che una prestazione classificata con priorità “B”, quindi da garantire entro dieci giorni, venga fissata dopo oltre due mesi. Ancora più grave è che a pagare il prezzo più alto siano spesso le persone fragili, gli invalidi, gli anziani e chi ha difficoltà negli spostamenti". "Non si può pensare di risolvere le inefficienze organizzative scaricando il problema sui cittadini e costringendoli a spostarsi fuori territorio oppure, di fatto, a rivolgersi al privato", scrive il Consigliere e contionua: "Da tempo denunciamo una situazione diventata ormai insostenibile in tutta la regione Abruzzo: liste d’attesa interminabili, reparti in sofferenza, carenza di personale e servizi sempre più lontani dai cittadini. La sanità pubblica sta perdendo la sua funzione principale, quella di garantire cure accessibili a tutti. Oggi per troppi abruzzesi la salute è diventata una chimera. O si aspetta per mesi mettendo a rischio la propria condizione clinica oppure si è costretti a pagare visite ed esami privatamente. È una deriva che non possiamo accettare. Per questo mi metto immediatamente a disposizione per seguire personalmente la vicenda e sollecitare una soluzione urgente, affinché venga garantita la prestazione richiesta nel rispetto dei suoi diritti e della dignità che ogni cittadino merita". "Continueremo a batterci dentro e fuori il Consiglio regionale affinché il diritto alla salute torni ad essere realmente garantito e non soltanto scritto sulla carta", conclude il consigliere Vincenzo Menna. (com/red)

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