Terme di Caramanico, Di Marco: Il futuro non può essere solo giudiziario
01 giugno 2026 - 09:02

(ACRA) - “Mentre si apre il processo sul crack delle Terme di Caramanico, cresce ancora di più la mia preoccupazione per una vicenda che continua a lasciare senza risposte un intero territorio. Da tempo chiedo, anche con atti formali, che la Regione debba prendere in carico con serietà il futuro delle Terme più importanti d’Abruzzo. Proprio su mia richiesta, in Consiglio regionale erano stati assunti impegni precisi, ma ad oggi non vedo ancora azioni concrete, né una vera strategia capace di restituire prospettiva a una realtà dal valore enorme per turismo, occupazione ed economia locale. Eravamo rimasti che saremmo tornati in Seconda Commissione per capire come procedere e come dare seguito agli impegni assunti. È un passaggio che chiederò immediatamente di calendarizzare, perché il futuro delle Terme non può essere lasciato solo alla dimensione giudiziaria o all’attesa degli eventi”, sottolinea il consigliere Antonio Di Marco. “Aspettiamo che la Commissione riprenda il suo lavoro con le audizioni da me richieste con i soggetti interessati ad acquisire le Terme – sottolinea - , per capire chi avrà l’appannaggio del futuro degli impianti e soprattutto come la Regione intenderà farsene garante. Nel frattempo si apre una nuova stagione turistica e l’impianto continua ad ammalorarsi in una stasi che non rende giustizia alla sua storia e al suo straordinario potenziale. La politica, quando è davvero a favore dei territori, non può limitarsi a produrre impegni: deve diventare motore di azioni concrete, in questo caso per salvare e rilanciare le Terme di Caramanico. Non possiamo più permetterci silenzi e rinvii. Bisogna agire, oppure dire con chiarezza come stanno le cose”. (com/red)