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Avezzano, Pestilli: Fiducia negli inquirenti. Le fragilità giovanili non possono attendere

09 giugno 2026 - 12:57

(ACRA) -   "In merito alla vicenda di Avezzano, sulla quale confido pienamente nell'operato della magistratura e degli organi inquirenti cui spetta in via esclusiva l'accertamento dei fatti, sento il dovere istituzionale di ribadire un principio che per la Commissione che presiedo non è negoziabile: al di là di ogni verità che emergerà, la ragazza coinvolta non va lasciata sola. Mai". Così Rosa Pestilli, Presidente della Commissione per le Pari Opportunità della Regione Abruzzo, interviene in merito alla vicenda marsicana. "Qualunque sia la ricostruzione che gli inquirenti stabiliranno - prosegue - ci troviamo di fronte a una giovane che ha bisogno di essere ascoltata, accompagnata e sostenuta con competenza e riservatezza. Questo è il nostro compito. Questo è ciò che facciamo ogni giorno. La prevenzione non si attiva dopo un fatto di cronaca: si costruisce prima, con costanza, metodo e presenza".

Questa vicenda ci ricorda quanto sia urgente non lasciare sole le famiglie e i giovani di fronte a fragilità e fenomeni complessi. Il disagio giovanile, la responsabilità genitoriale, la necessità di strumenti educativi adeguati sono temi che richiedono risposte strutturali, non interventi estemporanei dettati dall'urgenza di un comunicato o dalla necessità di apparire. Un fenomeno sociale esiste, è documentato, e va affrontato con competenza e continuità, non con dichiarazioni a intermittenza che si accendono e si spengono al ritmo della cronaca. Da oltre un anno e mezzo la CPO Regionale opera in via preventiva, in stretta sinergia con i Centri Antiviolenza, l'Arma dei Carabinieri, l'Ufficio Scolastico Regionale, l'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Abruzzo, gli enti del Terzo Settore, le Università abruzzesi e la rappresentanza politica a ogni livello. Abbiamo costruito una rete operativa, certificata e riconosciuta in ambito nazionale. Le operatrici dei CAV integrano la nostra équipe multidisciplinare nel progetto On The Road, entrando capillarmente nelle scuole per offrire strumenti concreti di consapevolezza e supporto".

In questo percorso, abbiamo espresso parere favorevole al Progetto di Legge sul contrasto alle discriminazioni e all'identità di genere, chiedendo uno snellimento dell'iter consiliare mediante l'unificazione in un unico PDL delle diverse proposte aventi obiettivi comuni. Abbiamo depositato, sin dalla fine del 2025, proposte di legge per rendere strutturali le attività di prevenzione. Abbiamo presentato la relazione delle attività svolte, sottolineato l'obbligo di coinvolgimento della Commissione nei Progetti di Legge a rilevanza diretta e indiretta, e ridato centralità all'organo dotandolo di strumenti di monitoraggio e di una programmazione triennale approvata all'unanimità, che auspico possa essere recepita e attuata nel più breve tempo possibile. Voglio ricordare che, grazie all'art. 9 della Legge 2 dicembre 2025, n. 181, i minori che abbiano compiuto 14 anni possono accedere autonomamente ai Centri Antiviolenza per ricevere informazioni e orientamento, senza autorizzazione genitoriale. È un presidio fondamentale per chi vive situazioni di disagio o paura, e noi lo comunichiamo ogni giorno entrando nelle scuole con On The Road, ricordando che in Abruzzo, ad Avezzano e nell'intera provincia dell'Aquila sono presenti CAV autorizzati pronti ad accogliere e accompagnare chiunque abbia bisogno. Questo è il compito per cui la CPO Regionale nasce e opera. Continueremo a farlo con la stessa determinazione di sempre, in modo unitario e in sinergia con tutte le istituzioni e le realtà che condividono questa missione. Confermo la piena disponibilità a ogni forma di collaborazione e confronto istituzionale per rafforzare ulteriormente il sistema di prevenzione e protezione a tutela delle fasce più vulnerabili della nostra comunità".

"A tutte le ragazze e i ragazzi: non siete soli. Se vivete una situazione che vi fa paura - conclude Pestilli - se vi trovate in contesti più grandi di voi, se non sapete a chi rivolgervi, sappiate che esiste un luogo sicuro dove potete recarvi in totale riservatezza, anche autonomamente dai 14 anni. I Centri Antiviolenza esistono per voi. Noi esistiamo per voi. Rompere il silenzio è il primo atto di coraggio: dall'altra parte troverete professioniste pronte ad ascoltarvi senza giudizio. Non lasciate che la paura decida al posto vostro". (com/red)

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