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Sicurezza, l'Abruzzo ha una nuova legge. Scoccia: risposta concreta. Ascoltati i cittadini

16 giugno 2026 - 19:51

(ACRA) - “Esistono leggi che nascono da una visione politica e altre che traggono origine dall'ascolto: questo provvedimento appartiene fermamente alla seconda categoria. È una risposta reale e immediata che nasce dall'ascolto profondo dei sindaci, dei commercianti esasperati e dei cittadini che oggi, purtroppo, vivono con un diffuso senso di paura”. Con queste parole la vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, esprime grande soddisfazione per l’approvazione a maggioranza del progetto di legge numero 113/2026, di cui è co-firmataria insieme ai colleghi Carla Mannetti, Vincenzo D’Incecco e Paolo Gatti. "Il provvedimento - spiega - che introduce disposizioni organiche per la sicurezza urbana integrata e la prevenzione dei reati predatori, è diventato legge a tutti gli effetti. L’obiettivo primario è il contrasto strutturale alla microcriminalità, ai furti nelle abitazioni, agli atti vandalici e ai fenomeni di degrado urbano che negli ultimi tempi hanno colpito l'intero territorio regionale, senza distinzioni". “Nessuna realtà può ritenersi immune – evidenzia la vicepresidente Scoccia –. Gli episodi di cronaca, dai furti alle risse nei centri storici, non risparmiano né i grandi centri come L’Aquila e Avezzano, né i comuni della Valle Peligna come Sulmona e Pratola Peligna, fino ai borghi più piccoli e isolati, spesso scelti dai malviventi proprio per la loro vulnerabilità logistica. Con questa legge, la Regione Abruzzo decide di metterci la faccia e le mani, trasformando la legittima preoccupazione delle famiglie e delle imprese in azioni reali, affinché nessuno sul nostro territorio si senta più solo”. "La novità più rilevante e attesa della nuova norma è l'istituzione del "Bonus Sicurezza Abruzzo", supportato da un fondo iniziale di 500mila euro per l'anno in corso derivante dalle maggiori entrate regionali. Si tratta di un incentivo economico che permetterà a privati e imprese di ricevere un contributo a copertura delle spese, fino a un massimo del 50%, per l'acquisto e l'installazione di sistemi di videosorveglianza esterna, impianti di allarme e dispositivi di sicurezza passiva come le porte blindate. Sul fronte istituzionale, la legge introduce una solida cabina di regia attraverso la nascita dell'Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana e l'avvio di un tavolo di coordinamento permanente che vedrà cooperare sinergicamente la Regione, i Comuni e le Prefetture. Proprio il dialogo istituzionale ha rappresentato un passaggio chiave nella stesura del testo: la vicepresidente Scoccia ha infatti sottolineato l'importanza del proficuo confronto avuto con il Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, il quale si era già mostrato sin da subito molto d'accordo con lo spirito e l'impianto generale della legge, condividendone gli obiettivi fondamentali. "In merito alle critiche sollevate in aula dalle opposizioni, - spiega la Scoccia - che hanno liquidato la norma come una “legge manifesto” contestando l'entità dei fondi, respingo fermamente gli attacchi rivendicando il pragmatismo della maggioranza: siamo consapevoli che mezzo milione di euro iniziale potrebbe non bastare a coprire l'intera richiesta dell'Abruzzo, ma la nostra priorità era dare un segnale immediato ed efficace. Non possiamo limitarci ad osservare o ad intervenire a posteriori, quando il danno è già fatto: abbiamo il dovere di creare soluzioni preventive. Questo è un primo, fondamentale passo verso la tutela dei nostri cittadini e del nostro territorio”. (com/red)

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