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Salute: Consiglieri 5Stelle presentano campagna informativa sui diritti dei cittadini

19 giugno 2026 - 13:46

(ACRA) - "Prima tappa oggi a Pescara, poi Teramo, venerdì 26 giugno, Chieti, venerdì 3 luglio e L’Aquila martedì 7 luglio. Parte dai CUP dei capoluoghi di provincia  il tour della campagna informativa 'La salute non può attendere', promossa dal M5S Abruzzo per informare i cittadini su come utilizzare gli strumenti, previsti dalla normativa vigente, per far valere il proprio diritto alla salute". Lo annunciano in una nota i consiglieri regionali M5S Abruzzo,  Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini. "L’iniziativa - spiegano - è partita online lo scorso dicembre e le numerose richieste, arrivate attraverso il form dedicato sul sito ufficiale del M5S Abruzzo, hanno spinto i cinque stelle abruzzesi a portare fisicamente davanti ai Centri Unici di Prenotazione dei presidi ospedalieri i banchetti informativi. Veri e propri info point in cui sarà possibile reperire materiale e istruzioni per produrre formale reclamo davanti ad appuntamenti per visite ed esami diagnostici non assegnati o troppo in là rispetto alle prescrizioni del medico curante".  “Siamo davanti a una campagna regionale senza precedenti – spiegano Taglieri ed Alessandrini - abbiamo rimesso al centro le persone e il loro diritto alla salute. Sono tanti, troppi, i cittadini che non sanno come presentare un formale reclamo per contrastare le lungaggini delle liste d’attesa, che in Abruzzo sono diventate una vera vergogna. Solo qualche giorno fa a una cittadina era stato prenotato un esame con oltre tre anni di attesa; dopo aver presentato formale reclamo seguendo le indicazioni contenute nel form che abbiamo messo a disposizione è stata richiamata e ha potuto effettuare l’esame nel giro di una settimana”. “Sia chiaro – tengono a precisare Erika Alessandrini e Francesco Taglieri – che non esiste alcun escamotage per saltare la fila, quello che stiamo divulgando è uno strumento messo a disposizione dalla normativa vigente. Il problema è che questa procedura, che è un diritto degli utenti, probabilmente non viene adeguatamente divulgata dal sistema sanitario nazionale. Il personale dei Cup, a quanto sembra, non è formato per consigliarla e le informazioni sulle bacheche istituzionali delle Asl, sia online che nelle sedi fisiche, non ci sono o risultano poco visibili e difficili da reperire. E a dircelo sono i numeri: nel corso del 2025 le ASL abruzzesi hanno dichiarato di aver erogato circa 1 milione e 615 mila prestazioni. Di fronte a una platea di queste dimensioni ci è stato comunicato, proprio  dall’Assessore competente, che sono stati attivati appena 1.809 percorsi di tutela in quasi due anni. Un dato che mostra chiaramente  quanto lo strumento sia ancora poco conosciuto rispetto all’enorme numero di cittadini che ogni giorno si confronta con il CUP regionale.  Per questo abbiamo deciso di intervenire direttamente con questa iniziativa, che oggi esce dalla rete e arriva direttamente davanti ai CUP, per aiutare soprattutto quelle persone che hanno meno accesso agli strumenti digitali, come gli anziani e i cittadini più fragili. Quello di Pescara è il primo di una lunga serie di appuntamenti. I primi davanti agli ospedali dei capoluoghi, successivamente saremo presenti in altri ospedali e distretti sanitari della regione. La politica deve tornare ad essere prima di tutto un servizio per i cittadini e a informare le persone sui propri diritti e su come farli valere. Troppo spesso chi ha bisogno di una visita o di un esame si trova davanti a ostacoli e tempi inaccettabili. E mentre la maggioranza di Regione Abruzzo, con tutto il carrozzone della destra abruzzese, continua ad autocelebrarsi, a chiacchiere e a raccontare una sanità in crescita, che esiste solo nella loro narrazione elettorale, noi vogliamo aiutare concretamente le persone. Dopo otto anni di governo Marsilio, il servizio sanitario pubblico è oggettivamente peggiorato. Noi utilizzeremo ogni strumento possibile per stare dalla parte dei cittadini e difendere un diritto fondamentale che non può dipendere dalla fortuna o dalla capacità di sopravvivere nel labirinto della burocrazia”. (com/red)

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