Asp 1 Teramo, Pavone: Pronti a un'interrogazione in Consiglio regionale
07 luglio 2026 - 13:15

(ACRA) - “Esprimo piena vicinanza e sostegno agli oltre 250 lavoratori delle strutture dell'ASP 1 di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto, che da mesi non percepiscono stipendio mentre continuano a garantire ogni giorno, con professionalità e senso di responsabilità, l'assistenza agli anziani e alle persone più fragili del nostro territorio. Dietro questi numeri ci sono centinaia di famiglie in grave difficoltà, in alcuni casi con entrambi i coniugi impiegati nelle stesse strutture e rimasti senza alcuna entrata". Lo dichiara Enio Pavone, Consigliere regionale di Azione che aggiunge: "Il rinvio a settembre dell'udienza sul pignoramento dei conti dell'azienda allontana ulteriormente la prospettiva di una soluzione e rende ancora più urgente un intervento istituzionale. Nell'immediato la Regione deve farsi carico dell'emergenza, mettendo in campo ogni strumento utile a garantire il pagamento delle spettanze dovute ai lavoratori e la continuità dei servizi. Per questo sono pronto a presentare un'interrogazione all'Assessore competente Roberto Santangelo, affinché riferisca in Consiglio regionale sullo stato della vicenda e sulle azioni che la Regione intende adottare. Quella dell'ASP 1 è un tema che si trascina da troppo tempo e che va affrontato politicamente, con serietà, a livello regionale. Superata la fase più acuta, occorre lavorare a una soluzione definitiva che rimetta in ordine i conti dell'ente e ne definisca con chiarezza il futuro e il modello di gestione, restituendo stabilità all'azienda e certezze a chi ci lavora". "Le case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto – conclude Pavone – e in particolare la De Benedictis, rappresentano un'eccellenza del territorio e un presidio essenziale per il tessuto sociale della provincia. Teramo non può permettersi di perderle. Mi impegno a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo di questa vicenda, perché nessun lavoratore e nessuna famiglia venga lasciata sola". (com/red)