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Direzione sanitaria Penne e Popoli, Blasioli: Chiediamo il rispetto della legge

08 luglio 2026 - 09:07

(ACRA) - “Sono servite denunce, segnalazioni, interpellanze in Consiglio regionale, interventi nei Consigli comunali straordinari di Popoli, il 18 marzo 2026, e di Penne, il 15 giugno 2026, ai quali ha fatto seguito anche una comunicazione ai NAS, affinché la Asl di Pescara decidesse di muoversi e fare quanto previsto dalla normativa regionale. Un ritardo che rappresenta una macchia nera, l’ennesima, sulla gestione della sanità pubblica nella provincia di Pescara, nel totale silenzio della destra al governo regionale”. Ad affermarlo è il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli in merito all’avviso pubblicato dalla Asl di Pescara, che spiega: “Gli ospedali di Penne e di Popoli sono da anni senza direzione sanitaria e solo nella giornata di ieri, lunedì 6 luglio, finalmente sull’albo pretorio della Asl è stata pubblicata la delibera n. 1105 per individuare il responsabile dell’Unità Operativa Semplice ‘Direzione Medica dei Presidi Ospedalieri’. "Con il nostro incessante interessamento – prosegue Blasioli -  abbiamo interrotto la spirale negativa di immobilismo della Asl e del governo regionale. Rimane però inaccettabile che in Abruzzo per far fare alla Asl quello che deve fare la Asl, si sia dovuti arrivare a numerose segnalazioni pubbliche e anche alla denuncia presso i NAS. La destra avrebbe dovuto pretendere questo avviso ormai da anni, ma con un silenzio imbarazzante ha lasciato che l’Azienda sanitaria pescarese accumulasse un ritardo clamoroso, che ha provocato molti disagi nell’erogazione dei servizi". "Al di là dei tecnicismi – continua Blasioli -  l’Avviso serve a individuare un professionista sanitario che dovrebbe svolgere il ruolo di direttore dei due presidi di Penne e Popoli. Una figura fondamentale, visto che tra le funzioni connesse al ruolo vi sono la predisposizione di valutazioni tecnico-sanitarie sugli interventi di ristrutturazione e sulle innovazioni edilizie – aspetto particolarmente rilevante, considerando che entrambi i nosocomi sono interessati da importanti lavori di ristrutturazione –; il corretto utilizzo delle sale operatorie – altro tema spesso oggetto di contestazioni –; la verifica e il controllo delle schede di dimissione ospedaliera e dell’igiene ambientale, anche in relazione alla non conformità della sala sterilizzazione di Penne, oltre all’emanazione di direttive per la gestione delle attività ospedaliere. Per intenderci, le criticità che abbiamo sollevato in merito ai sistemi antincendio e alla sterilizzazione dei ferri dovrebbero essere affrontate proprio da questa figura. Tra le giustificazioni che la Asl ha provato ad accampare per spiegare la mancata nomina, la principale era l’attesa dell’approvazione del nuovo atto aziendale. Una motivazione che abbiamo sempre giudicato debole, e ora lo dimostra lo stesso comportamento della Asl, visto che oggi pubblica l’avviso senza che vi sia stata alcuna approvazione del nuovo atto aziendale, né alcuna altra innovazione amministrativa. Resta tuttavia un dubbio poiché la rete ospedaliera regionale ha previsto due Unità Operative Semplici, una per Popoli e una per Penne. Oggi la Asl approva invece l’avviso per il responsabile di un’unica Unità Operativa Semplice. La scelta, quindi, non attuerebbe comunque le previsioni della rete ospedaliera. Una rete che, vale la pena ricordarlo, è stata approvata proprio dal governo regionale, che a quanto pare non riesce neppure a far rispettare le proprie disposizioni e relega il ruolo dell’Assessore a un semplice passacarte, così come è apparso evidente nella risposta alla mia interpellanza regionale sulla questione. Noi continueremo a chiedere trasparenza e rispetto della normativa vigente. Per questo vogliamo sapere come mai si sono attesi tutti questi anni? E se è stato corretto procedere tutto questo tempo senza una nomina così strategica. E soprattutto quanti errori si sarebbero evitati a Penne e Popoli con questa funzione presente? Quello di oggi è comunque un passo in avanti, che speriamo possa rivelarsi realmente utile per migliorare la gestione dei presidi di Penne e Popoli. Resta però la consapevolezza che senza il nostro intervento probabilmente  la Asl non si sarebbe attivata e tutto sarebbe proseguito in una condizione di sostanziale inadeguatezza nel silenzio assordante di Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia, ormai da 8 anni al governo della Regione Abruzzo”, conclude il Vicepresidente del Consiglio regionale. (com/red)

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