Fondi per la montagna, Monaco: In Vigilanza confermati i limiti dei bandi
30 luglio 2026 - 12:51

(ACRA) - "La seduta della Commissione Vigilanza tenutasi oggi non ha fatto altro che confermare in pieno le criticità che denunciamo da tempo: il punto centrale non riguarda mere questioni o dettagli sulle graduatorie, ma le criticità strutturali dell'impostazione dei bandi. I criteri scelti dalla Regione generano distorsioni che finiscono per penalizzare proprio le comunità che vivono il reale e quotidiano disagio della montagna". A dichiararlo è Alessio Monaco, Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) nel Consiglio Regionale dell'Abruzzo che aggiunge: "La discussione odierna, svolta anche alla presenza del Dirigente del Servizio Riforme Istituzionali e Territoriali Pietro De Camillis sottolinea Monaco, si inserisce in un solco di contestazioni precise che portiamo avanti da mesi. Le risorse assegnate dal Ministero e dal Governo alla Regione Abruzzo attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), per un ammontare di circa 13 milioni di euro, nascono per intervenire lì dove c'è il reale e concreto disagio della montagna. Purtroppo dobbiamo constatare che l'impostazione della Giunta continua ad essere sbagliata: anche in quei bandi dove si toccano necessità primarie, come gli interventi per la viabilità invernale e l'acquisto di mezzi sgombraneve, le cose vengono fatte male. Il confronto in Commissione ha infatti ribadito come l'impostazione dei bandi attribuisca un peso sproporzionato a requisiti puramente formali, come l'appartenenza alle Unioni dei Comuni, richiedendo al contempo cofinanziamenti insostenibili per le casse degli enti locali privi di risorse. Si crea così il paradosso per cui comuni ad altissima quota, che affrontano ogni inverno emergenze vere per via di neve e gelo, finiscono per non essere finanziati e rimangono tagliati fuori dai fondi per i mezzi da neve. Centri come Gamberale, Pescocostanzo e Rocca di Mezzo sostengono ogni anno costi enormi per garantire la viabilità e la sicurezza stradale, ma vengono penalizzati da criteri burocratici che ignorano parametri fondamentali come l'altimetria reale e l'indice di nevosità".
"È la prova - prosegue il capogruppo di AVS - che il meccanismo va completamente cambiato. I fondi FOSMIT non possono essere dispersi o bloccati da cavilli che penalizzano proprio i piccoli Comuni montani. La Regione deve fare propria la nostra proposta e destinare prioritariamente queste risorse a chi la montagna la vive ogni giorno: serve finanziare il trasporto scolastico, garantire il rimborso degli abbonamenti per gli studenti e per i lavoratori e operai pendolari che affrontano quotidianamente spostamenti complessi, oltre a tutelare i servizi essenziali come il trasporto socio-sanitario e la continuità dell'assistenza nei territori più isolati. La Commissione di Vigilanza ha affrontato la fondatezza di queste perplessità. Ora spetta alla Giunta regionale prenderne atto e fare tesoro di quanto emerso per la prossima programmazione, azzerando le storture e riscrivendo le regole dei futuri bandi FOSMIT. Servono criteri equi e realistici, uniti al definitivo superamento dell'obbligo di cofinanziamento per i Comuni in sofferenza finanziaria. Se l'obiettivo dichiarato è tutelare le aree interne e contrastare lo spopolamento dell'entroterra abruzzese, occorre garantire giustizia nella distribuzione delle risorse, indirizzandole direttamente a chi la montagna la vive e la custodisce ogni giorno". (com/red)