Monaco: Il centrodestra parla di aree interne ma poi le penalizza con il collegio unico
30 luglio 2026 - 17:37

(ACRA) - "Si è svolta oggi la seduta della Commissione Statuto per proseguire l'esame della riforma elettorale. Devo ribadirlo con forza: la Regione Abruzzo ha ben altre urgenze a cui dare risposte immediate. Tornare a mettere mano alla legge elettorale regionale non è un'esigenza, né tantomeno un'emergenza richiesta dai cittadini. Il sistema attuale ha ampiamente dimostrato di funzionare: ha garantito negli anni la governabilità, la stabilità dell'esecutivo, la rappresentanza di genere e la tutela di tutti i territori".
A dichiararlo è Alessio Monaco, capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) nel Consiglio Regionale dell'Abruzzo, a margine dei lavori della Commissione per l'attuazione e le modifiche allo Statuto.
"Questa maggioranza di centrodestra continua a riempirsi la bocca parlando di aree interne, aree montane e territori disagiati, ma poi, nei fatti, approva sistematicamente provvedimenti che vanno esattamente nella direzione opposta e a tutto svantaggio di queste realtà - incalza Monaco -. La proposta del Presidente Marsilio sul 'Collegio Unico Regionale' è l'ennesima dimostrazione di questa ipocrisia politica: accorpare l'intero Abruzzo in un unico e immenso bacino elettorale significa penalizzare gravemente i piccoli comuni e le zone interne. Parliamo di territori che rappresentano la porzione geograficamente più estesa della nostra regione e quella con i problemi più complessi, ma che con questa riforma rischiano di restare del tutto senza voce e senza rappresentanti, a vantaggio dei soli centri urbani a maggiore densità demografica".
Per contrastare questo impianto e offrire un'alternativa concreta e strutturata, il capogruppo di AVS ha provveduto a presentare un emendamento interamente sostitutivo al Progetto di Legge n. 18/2024, accompagnato da una dettagliata Relazione Illustrativa che ripercorre l'evoluzione del sistema politico fino all'urgenza di frenare l'astensionismo.
"Oggi l'elezione del Consiglio e del Presidente della Regione è rimasta l'unica vera consultazione democratica diretta al di sopra del livello comunale, dopo la trasformazione delle Province in enti di secondo livello - spiega Monaco -. Con il mio emendamento proponiamo una norma alternativa, studiata appositamente per garantire la pari dignità e la piena rappresentanza di ogni porzione d'Abruzzo attraverso l'istituzione di 29 collegi uninominali. Un modello a misura d'uomo basato su piccoli collegi che riavvicinano i cittadini alle istituzioni: dalla costa alle zone montane e interne, ogni comunità deve avere la certezza di portare la propria voce e le proprie istanze direttamente nell'Emiciclo".
La proposta alternativa targata AVS poggia su pilastri chiari e solidi: la creazione dei piccoli collegi favorisce il radicamento e la conoscenza diretta tra candidato e territorio contrastando l'astensionismo; la scheda diventa lineare e si supera la caccia alle preferenze manuali che avvantaggia le grandi macchine economiche, garantendo al contempo la parità di genere con il tetto massimo del 60% per ciascun genere nelle liste; si elimina il voto disgiunto per evitare frammentazioni ed estendere automaticamente il voto al candidato Presidente garantendo stabilità; infine si tutela la rappresentanza con un riparto dei seggi su base proporzionale regionale con soglie di sbarramento, assegnando poi i seggi nei singoli collegi a chi ottiene il maggior consenso sul proprio territorio.
"Non servono riforme calate dall'alto che penalizzano le aree interne e allontanano la gente dalla politica. Se la maggioranza intende proseguire su questo percorso in Commissione, la nostra risposta è un testo completo, serio e motivato che restituisce centralità alle persone e garantisce la dignità e la rappresentanza di tutti i territori abruzzesi", conclude Monaco. (com/red)