Par Condicio Comune di Pescara, Alessandrini: Corecom regionale smentito da Agcom nazionale
31 luglio 2026 - 18:20

(ACRA) - "Sulla propaganda elettorale del Sindaco Masci, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha smentito le valutazioni del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom). L’Autorità nazionale ha accertato la violazione della par condicio per ben otto video e ha ordinato al Comune di Pescara di pubblicare sulla propria homepage un messaggio che attesta la violazione delle regole". Lo afferma la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini. "È una bocciatura grave - continua Alessandrini. - Il Corecom aveva considerato sostanzialmente personale una pagina denominata “Carlo Masci Sindaco”, sulla quale il sindaco uscente celebrava asfaltature, parchi, opere e cantieri comunali nel pieno della campagna elettorale. Una lettura incomprensibile, che l’AGCOM ha corretto riconoscendo l’evidente sovrapposizione tra carica pubblica e propaganda elettorale. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Paolo Sola e l’avvocato Luigi Di Corcia, presidente di Associazione Consumatori Utenti Abruzzo», spiega Alessandrini, «avevano denunciato esattamente questo: Masci stava utilizzando il peso della carica e l’attività dell’amministrazione per costruire la propria narrazione elettorale. La destra rispose con arroganza, parlando di fango e tentativo di mettere il bavaglio al Sindaco uscente. Oggi i fatti dicono che avevano ragione Paolo Sola e Luigi Di Corcia. Masci dovrebbe chiedere scusa a Paolo Sola, Luigi Di Corcia e a tutta la Città - sottolinea la consigliera del M5S - La delibera AGCOM non cancella quanto accaduto durante la campagna elettorale, ma stabilisce un principio che la destra pescarese farebbe bene a imparare: il Comune non è la proprietà privata del sindaco, le opere pubbliche non appartengono a un candidato e la carica istituzionale non può essere utilizzata come un marchio elettorale. Il Corecom è un'autorità indipendente che a livello regionale è chiamata a vigilare sul rispetto della par condicio in campagna elettorale. I suoi componenti sono di nomina politica e sono stati individuati dalla stessa parte che ha sostenuto il Sindaco Masci. Come autorità indipendente, resta il legittimo dubbio del come abbia potuto ignorare elementi tanto evidenti e come abbia potuto confermare l’archiviazione dopo le puntuali osservazioni presentate dai segnalanti", conclude Alessandrini. (com/red)