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Costa dei Trabocchi, Prospero: A Vasto confronto istituzionale tardivo

02 settembre 2026 - 10:05

(ACRA) - "Il Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, a venticinque anni dalla legge che ne ha previsto l’istituzione, entra in una fase decisiva. Dopo la sentenza del Tar Abruzzo dello scorso giugno, i Comuni interessati sono chiamati a esprimersi sulla proposta che definisce i confini e le diverse aree del Parco, oltre che sulle relative misure di salvaguardia. Il termine per la trasmissione al Ministero dell’Ambiente delle osservazioni dei Comuni scade il prossimo 5 settembre. A Vasto, però, il confronto istituzionale arriva soltanto a ridosso di quella data in quanto la Commissione consiliare è stata fissata per il 2 settembre e il Consiglio comunale per il 4, quindi appena un giorno prima della scadenza. Tre giorni per affrontare una questione che può incidere sul futuro di Vasto per i prossimi decenni. È questo il metodo che contestiamo. Non stiamo parlando di una pratica ordinaria. La perimetrazione e le misure di salvaguardia del Parco possono avere effetti sulla pianificazione urbanistica e territoriale, sulle attività turistiche e balneari, sull’agricoltura, sulle infrastrutture e, più in generale, sulle prospettive di sviluppo della città. Proprio per questo sarebbe stato necessario avviare per tempo un confronto serio, mettendo consiglieri, categorie economiche e cittadini nelle condizioni di conoscere le proposte, approfondirne le conseguenze e contribuire alla definizione della posizione del Comune. Avevamo già chiesto di anticipare la seduta del Consiglio comunale, segnalando anche l’incompatibilità della data del 4 settembre con impegni istituzionali e professionali precedentemente assunti da diversi consiglieri. La richiesta è rimasta inascoltata. Ma il problema non è soltanto la data. Contestiamo il metodo con cui, ancora una volta, si arriva ad affrontare un tema strategico quando ormai lo spazio per discuterne è ridotto al minimo. Scadenze così ravvicinate limitano inevitabilmente la possibilità di approfondire gli atti e costruire una posizione realmente condivisa. Restano inoltre questioni fondamentali sulle quali l’amministrazione deve fare chiarezza: quale posizione intenda sostenere sulla perimetrazione, quali osservazioni voglia presentare sulle misure di salvaguardia, quali effetti siano stati valutati per le attività economiche, turistiche e agricole e quali tutele si intendano chiedere per il territorio vastese. Sono domande che avrebbero dovuto essere al centro di un confronto avviato per tempo e non in questi ultimi giorni. Tutela dell’ambiente e sviluppo del territorio non possono essere trattati come temi contrapposti né affrontati con una corsa contro il tempo. Proprio perché parliamo di ambiente, lavoro, turismo, agricoltura e futuro della città, sarebbe stato necessario costruire un percorso ampio e partecipato. Le decisioni destinate ad andare oltre una maggioranza e una consiliatura richiedono partecipazione e  responsabilità. Su questioni di questa portata maggioranza e opposizione possono avere posizioni anche profondamente differenti, ma devono poterle discutere sulla base degli atti e con tempi adeguati. Il futuro di Vasto riguarda tutti e non può essere ridotto ai tempi tecnici di una Commissione e di un Consiglio convocati alla vigilia di una scadenza così importante". E' quanto si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali di Fratelli d'Italia a Vasto tra i quali il consigliere regionale Francesco Prospero. (com/red)

 

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