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"Ambulanze 118 vecchie e fuori norma in Abruzzo", Taglieri deposita interpellanza

29 aprile 2026 - 12:17

(ACRA) – “Un quadro allarmante, fatto di ambulanze fuori dai limiti di sicurezza, chilometraggi record e profonde disparità tra le aziende sanitarie”. È quanto scrive il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco Taglieri nell’interpellanza presentata “che porta all’attenzione della Giunta una situazione definita ‘non più tollerabile’ per un servizio essenziale come il 118” informa una nota. “Questa iniziativa – dichiara Taglieri – non nasce da valutazioni sommarie o da segnalazioni isolate, ma da un lavoro approfondito e meticoloso di accesso agli atti presso tutte le Asl abruzzesi. Abbiamo analizzato documentazione ufficiale, incrociato dati, verificato chilometraggi, anzianità dei mezzi e costi di manutenzione. Ne è emersa una fotografia puntuale e, purtroppo, estremamente preoccupante dello stato dell’arte. Al centro dell’interpellanza, il mancato rispetto del Disciplinare regionale che fissa limiti chiari e inderogabili: massimo 8 anni o 300.000 km per le ambulanze, soglie ancora più basse per i mezzi di soccorso avanzato”. “Eppure – prosegue Taglieri – abbiamo riscontrato casi limite che sfiorano l’assurdo. A Sulmona è presente un’ambulanza con oltre 1,2 milioni di chilometri e 17 anni di servizio. Anche se formalmente classificata come mezzo di riserva, resta nella disponibilità operativa e rappresenta una violazione evidente delle norme e un potenziale pericolo”. “Il problema - sottolinea il capogruppo - non è isolato. In diverse ASL si registrano mezzi con percorrenze ben oltre i limiti, spesso mantenuti in servizio attraverso interventi manutentivi onerosi e continui. Parliamo di migliaia di euro spesi per tenere in vita veicoli ormai obsoleti, con un evidente spreco di risorse pubbliche e senza reali garanzie di affidabilità. A rendere il quadro ancora più critico è la disomogeneità tra territori. Se da un lato ci sono aziende in difficoltà, dall’altro esiste un modello virtuoso, come quello adottato dalla Asl di Pescara, basato sul noleggio a lungo termine. Questo consente di disporre di mezzi recenti, efficienti, con manutenzione inclusa e tempi di fermo ridotti. È una scelta gestionale che sta dimostrando efficacia e che merita di essere valutata su scala regionale”. “L’interpellanza pone quindi una serie di questioni puntuali alla Giunta: dalla consapevolezza della situazione reale, alle azioni urgenti per riportare i mezzi entro i limiti di sicurezza, fino alla possibilità di adottare un modello organizzativo uniforme che superi le attuali disparità” prosegue la nota. “Non è accettabile – incalza Taglieri – che in Abruzzo esistano cittadini soccorsi con mezzi moderni e altri trasportati su veicoli che non rispettano nemmeno i requisiti minimi. Allo stesso modo, non è tollerabile che operatori sanitari siano costretti a lavorare in condizioni di rischio, spesso in territori complessi come quelli montani». Un passaggio centrale riguarda la necessità di una visione regionale. Il tema non è solo sostituire qualche ambulanza – aggiunge – ma ripensare l’intero sistema: standardizzare le flotte, uniformare le dotazioni, integrare i sistemi informatici e adottare modelli gestionali più efficienti. La frammentazione attuale è uno dei principali fattori di debolezza del servizio”. “Con questa interpellanza chiediamo risposte chiare e tempi certi. La sicurezza nel soccorso non può essere oggetto di compromessi né di ritardi amministrativi. La vetustà dei mezzi, se affrontata con serietà, può diventare un’occasione per modernizzare il sistema e garantire finalmente un servizio di emergenza-urgenza all’altezza delle esigenze dei cittadini abruzzesi. Ma serve una scelta politica netta, che finora è mancata” conclude. (com/red)

 

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