Aree industriali, Menna: Nessuna polemica ma domande che attendono ancora risposte
14 luglio 2026 - 12:22

(ACRA) - "Leggo il comunicato del circolo di Fratelli d'Italia di Atessa e, ancora una volta, noto che si preferisce attaccare chi segnala i problemi piuttosto che affrontare i problemi stessi. Io, invece, continuo a limitarmi ai fatti". Così il consigliere regionale Vincenzo Menna interviene dopo la nota diffusa dal circolo cittadino di Fratelli d'Italia. "Nel loro comunicato - aggiunge - si sostiene che i cantieri siano già avviati e che le mie dichiarazioni siano state smentite. La realtà è molto più semplice: ho chiesto di conoscere il cronoprogramma dettagliato degli interventi, con date certe di inizio e di conclusione dei lavori. È una richiesta legittima che, ad oggi, non ha ancora trovato una risposta precisa. Partiamo dall'illuminazione pubblica. È vero che la gestione è affidata a Hera, ma se da mesi, e in alcuni punti addirittura da oltre un anno, gli impianti restano spenti, qualcuno ha il dovere di intervenire. Se non altro ARAP ha l'obbligo di sollecitare il gestore, verificare che il servizio venga ripristinato e pretendere tempi certi. Dalle informazioni in mio possesso risultano numerosi ticket aperti e diverse segnalazioni trasmesse anche via e-mail. Se però basta percorrere la zona industriale nelle ore serali per constatare che molte criticità sono ancora presenti, significa che qualcosa evidentemente non ha funzionato. Nessuno mette in discussione che qualche intervento sia stato eseguito. Ma qualche centinaio di metri di asfalto non può essere spacciato come la soluzione delle criticità strutturali della più grande area industriale d'Abruzzo. Restano ancora problemi sulla sicurezza stradale, sull'illuminazione, sulla segnaletica verticale e soprattutto su quella orizzontale, in molti tratti ormai praticamente inesistente. Per non parlare delle perdite d'acqua e le varie rotture più volte segnalate dai cittadini anche con foto e video pubblicati sui social. Le mie segnalazioni non nascono da polemiche politiche. Nascono dalle richieste di imprenditori, lavoratori e perfino di alcuni dipendenti che, quando vengono chiamati a risolvere determinate problematiche, lamentano di non ricevere risposte e mi chiedono di sollecitare gli enti competenti nel mio ruolo di consigliere regionale. Fa sorridere che poi gli stessi si affrettino a mettere il "like" ai comunicati politici di circostanza. È un atteggiamento che qualche riflessione sul concetto di meritocrazia la lascia". "Fratelli d'Italia sostiene che mi limiterei alle critiche senza avanzare proposte. I documenti dimostrano esattamente il contrario - spiega Menna - Nella lettera inviata ad ARAP ho proposto che le principali arterie di collegamento con la Val di Sangro vengano riconosciute come infrastrutture di interesse strategico nazionale e interregionale, trasferendone la competenza allo Stato, attraverso ANAS, o alla Regione Abruzzo. Una proposta concreta per sottrarre queste strade ai bilanci sempre più in difficoltà delle Province. E proprio ARAP, nella risposta ufficiale, ha condiviso integralmente questa impostazione, definendola "l'unica soluzione tecnica e politica idonea" e annunciando che si farà promotrice presso la Regione Abruzzo dell'apertura di un tavolo con Ministero, ANAS e Province. Mi sembra la dimostrazione che le nostre proposte non solo esistono, ma sono di buon senso e vengono ritenute valide anche da chi oggi tenta di liquidarle come semplice propaganda. Per quanto riguarda le insinuazioni sul fatto che non conoscerei le ordinanze comunali, preferisco non replicare. Il lavoro amministrativo che svolgo ogni giorno è sotto gli occhi di tutti e saranno i cittadini a giudicarlo. Quando mancano gli argomenti, si cerca spesso di spostare il confronto sul piano personale. Io continuo invece a porre domande puntuali, che attendono ancora una risposta". E Menna le ripropone: "Può un Comune, con una semplice deliberazione di Giunta e a una sola settimana dalla scadenza di un bando, modificare il PRG attribuendo a un'area la classificazione di "zona degradata", requisito essenziale per partecipare al bando, quando fino a quel momento la stessa area aveva una diversa destinazione urbanistica? Può un architetto essere incaricato della progettazione di un impianto di depurazione oppure, per la natura dell'opera, è necessaria una specifica competenza professionale in materia di ingegneria idraulica? Può un amministratore comunale ricevere un incarico professionale da una società partecipata dal Comune che egli stesso amministra? Attendo risposte nel merito. Quelle sì che sarebbero davvero utili ai cittadini. Quando vedrò la zona industriale completamente riqualificata, con strade sicure, illuminazione funzionante, segnaletica rifatta, reti fognarie completate e servizi finalmente all'altezza del più grande polo produttivo d'Abruzzo - conclude Menna - sarò il primo a complimentarmi con ARAP. Fino ad allora continuerò a fare ciò che un consigliere regionale deve fare: raccogliere le segnalazioni del territorio, avanzare proposte concrete e chiedere conto degli impegni assunti nell'interesse delle imprese e dei lavoratori". (com/red)