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Blasioli su concessione acque Caramanico Terme. Richiesta Commissione Vigilanza

25 luglio 2026 - 16:09

(ACRA) - "È scaduto ieri, alle 12, il termine per la presentazione delle offerte per aggiudicarsi lo sfruttamento in concessione delle acque termali di Caramanico. Una gara, ricordiamo, indetta oltre un anno fa, il 3 luglio 2025, la cui scadenza è stata prorogata 3 volte, da ultima lo scorso aprile 2026.
Poiché non ci sono stati ulteriori rinvii, e ben due soggetti hanno effettuato durante questo periodo il sopralluogo preliminare, precondizione obbligatoria per formulare un’offerta, era ipotizzabile che questa volta l’avviso non sarebbe andato deserto. E infatti, sembrerebbe che sia stata presentata una offerta ma per conoscere di chi si tratta occorrerà aspettare la prima seduta di commissione di gara, prevista per mercoledì 29 luglio alle 12:30". Lo scrive il vicepresidente del Consiglio e consigliere PD, Antonio Blasioli, e aggiunge: "Il paradosso, però, è che nel frattempo è stata indetta la nona asta per la vendita degli stabilimenti termali, con scadenza il prossimo 20 ottobre. Questo ci fa presumere che nessuno dei soggetti che avevano espresso pubblicamente interesse, e tra questo Terme Inn di Popoli che avrebbe offerto circa 1,2 milioni, avrebbe trovato un accordo extra procedura fallimentare con i curatori sui costi dell’operazione. Del resto con un credito di circa 25 milioni, sarebbe stato molto difficile per il comitato dei creditori e i curatori prendere in considerazione una offerta così bassa. Per la seconda volta, quindi, dopo il caso del bando del 2023, affidato prima a Dre s.r.l. e poi alla Virgo, per poi essere annullato, ci si potrebbe trovare nella condizione in cui un soggetto ottiene dalla Regione la concessione dello sfruttamento delle acque, acquisisce una posizione dominante che scoraggia possibili soggetti interessati all’acquisto dei compendi immobiliari, poiché gli stessi, senza lo sfruttamento dell’acqua non avrebbero interesse. L’eventuale assegnazione delle acque potrebbe quindi causare il rischio di un ulteriore dilazione delle aste in attesa che scenda ancora la base d’asta. I tempi, quindi, potrebbero allungarsi a detrimento di creditori e di Caramanico Terme. Questa preoccupazione vale ancor di più se si considera che la Determina n. 220/2025 di Areacom, giustificava la proroga dell’avviso di sfruttamento delle acque con la volontà di riallineare le scadenze di questo bando con quello delle aste ed anzi il disciplinare di gara prevedeva all’art.13 ben 20 punti di premialità per chi partecipasse all’avviso di sfruttamento delle acque avendo già acquisito gli stabilimenti termali". "In attesa di conoscere nella giornata di mercoledì 29 luglio chi è il soggetto che ha presentato l’offerta e, soprattutto, se la stessa risulterà ammessa alla successiva fase di valutazione, sto predisponendo una richiesta di una seduta della Commissione di vigilanza del Presidente Mariani, per capire se le mie preoccupazioni sono legittime e sé queste preoccupazioni potrebbero comportare tempi più lunghi per la ripartenza del complesso termale", conclude Blasioli. (com/red)
 

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